L’IMPORTANZA DELLA DEPURAZIONE AL CAMBIO DI STAGIONE

Aggiornato il: ago 19

Sostenere l’organismo nella “reazione” ai cambiamenti esterni aiuta a favorire l’eliminazione delle tossine accumulate durante l’inverno.




Depurare significa eliminare quelle sostanze, altrimenti dette scorie o tossine, che diminuiscono la purezza di un organismo o ne pregiudicano le qualità.

Nel caso del corpo umano, la depurazione indica la stimolazione dei cosiddetti organi emuntori (fegato, intestino, reni, polmoni e pelle), ovvero quelli deputati allo smaltimento delle tossine. Grazie a questa attività, l’organismo è in grado di eliminare con maggior fluidità le scorie che si accumulano in seguito a processi metabolici, a una scorretta alimentazione, all’inquinamento e allo stress ambientale.


La depurazione andrebbe effettuata soprattutto all’inizio dei cambi di stagione, benché possa essere utile anche dopo una convalescenza (in seguito a una lunga e cospicua assunzione di farmaci) o quando si è leggermente in sovrappeso.

Ma cosa sono le tossine di cui si è parlato sopra e come si depositano nell’organismo?

Prima di tutto, occorre dire che, con il termine tossine, si indicano sostanze di vario tipo e origine che si possono accumulare nel corpo. Tali sostanze vengono suddivise in due categorie: endogene ed esogene. Le prime sono prodotte dall’organismo in seguito ai processi metabolici: il sangue e il sistema linfatico trasportano i nutrienti a tutte le cellule del corpo e ne ricevono in cambio scarti metabolici che, quindi, dislocano agli organi predisposti alla “disintossicazione”. Le cellule, infatti, una volta assorbiti i nutrienti e dopo aver svolto le funzioni metaboliche necessarie, rilasciano le tossine.


Le tossine esogene provengono invece dall’esterno: l’accumulo di queste può essere favorito da una dieta scorretta, dallo smog, dall’assunzione di farmaci ecc.

È evidente che un accumulo di tossine può incidere negativamente sul funzionamento di vari organi e favorire l’insorgenza di problemi di salute. Con il passare del tempo, infatti, queste scorie, se non smaltite adeguatamente, favoriscono una condizione di tossiemia che, a sua volta, indebolisce le cellule e le porta a morire precocemente.

Conseguenze principali di questa condizione possono essere stanchezza cronica, stitichezza, sfoghi cutanei, inappetenza ecc.



Per impedire che si venga a creare un ambiente sbilanciato e carico di tossine, è opportuno stimolare il fegato, l’intestino, i reni, i polmoni e la pelle. La depurazione andrebbe effettuata per un determinato periodo di tempo (di solito 40 giorni). Tale trattamento va pur sempre abbinato a un’alimentazione corretta e a un’adeguata attività fisica.


Come noto, il fegato è l’organo deputato all’eliminazione della maggior parte delle scorie e delle sostanze nocive ingerite. Per funzionare in maniera corretta, esso necessita della presenza di alcune sostanze come gli antiossidanti, mentre un valido supporto nel processo di depurazioni gli viene da piante quali il carciofo, il cardo mariano e il tarassaco che sono celebri per favorire la funzionalità epatica.

Ma la depurazione passa anche dall’intestino. Quest’ultimo permette di assimilare i nutrienti degli alimenti ed eliminare le sostanze nocive e di scarto, ma soprattutto contrastare batteri e virus dal momento che circa il 70% del sistema immunitario di una persona risiede proprio nell’intestino, come peraltro riferisce un interessante articolo su La Stampa – online. Per questo motivo è importante mantenere una buona regolarità intestinale, grazie all’assunzione di fibre e a un adeguato movimento.


Le tossine vanno poi espulse dal corpo. Sono i reni a procedere con l’attività di filtraggio ed eliminazione di quelle tossine provenienti dal metabolismo del fegato. Ai fini di una completa depurazione, anche i reni devono essere in perfetta efficienza. Ma se l’apporto di liquidi è scarso e c’è un consumo eccessivo di sodio e di proteine animali, ecco che questi organi risulteranno affaticati e la depurazione potrà essere rallentata.

Per questo sostenere i reni e l’intero apparato urinario nel loro compito di “pulire” il sangue e di veicolarne all’esterno gli scarti, è indispensabile quanto aiutare fegato e intestino nelle loro attività.


Promuovere la corretta funzionalità di questi organi, favorirà anche l’eliminazione delle scorie tramite gli altri due sopracitati: la pelle, attraverso il sudore, e i polmoni, tramite le secrezioni bronchiali.

La primavera, insieme all’autunno, è uno dei momenti più indicati per la depurazione dell’organismo. Tuttavia, è la prima la stagione privilegiata, dal momento che l’organismo ha necessità di depurarsi dopo la stasi della natura invernale.

Non solo, ma la depurazione primaverile ha un approccio più importante rispetto a quella autunnale – comunque non da trascurare perché prepara alla stagione fredda – dal momento che si lascia alle spalle un periodo (l’inverno) che ha abituato l’organismo a una considerevole staticità.



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