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Graminacee e allergie: tutto quello che c'è da sapere

Aggiornamento: 3 lug 2023

L'allergia alle graminacee: una reazione esagerata del sistema immunitario



L'allergia ai pollini delle graminacee è una risposta esagerata e anomala del sistema immunitario del corpo causata dall'inalazione dei granuli pollinici presenti nell'ambiente.


Tale allergia si manifesta di solito durante la fioritura delle specie vegetali ed è caratterizzata dalla comparsa di sintomi simili a quelli del comune raffreddore, come starnuti, arrossamento e prurito agli occhi, secrezione nasale abbondante e difficoltà respiratorie.


La durata e l'intensità dei sintomi dipendono dalle variazioni della concentrazione dei pollini nell'aria. Per la terapia dell'allergia ai pollini delle graminacee sono disponibili diversi farmaci antistaminici e corticosteroidei, oltre ai preparati per l'immunoterapia allergenica, che hanno mostrato risultati ottimali soprattutto se iniziati precocemente.



Pollini: definizione e caratteristiche

I pollini sono costituiti dalle cellule riproduttive maschili prodotte dalle piante durante la fioritura. Questi piccoli granelli leggeri hanno il compito di fecondare le piante della stessa specie. A causa delle loro dimensioni ridotte, i pollini anemofili (trasportati dall'aria) possono essere inalati facilmente e possono penetrare nelle vie respiratorie.


I pollini includono antigeni, sostanze in grado di sensibilizzare le persone geneticamente predisposte. Gli allergeni vengono rilasciati quando il granulo di polline entra in contatto con la superficie umida delle vie respiratorie. Inoltre, i pollini stessi presentano attività enzimatiche che facilitano la penetrazione degli allergeni attraverso le mucose.



Allergia alle graminacee: cosa la provoca?

L'allergia alle graminacee è scatenata da una reazione di ipersensibilità del sistema immunitario mediata dalle Immunoglobuline E (IgE), una classe di anticorpi. Quando i soggetti predisposti inalano i pollini allergenici delle graminacee verso cui sono sensibilizzati, il sistema immunitario li identifica erroneamente come sostanze pericolose e scatena la produzione di IgE.


Queste a loro volta stimolano il rilascio di mediatori chimici dell'infiammazione come l'istamina, le prostaglandine, i leucotrieni, la bradichinina, e altri ancora, provocando un processo flogistico che induce la sintomatologia tipica dell'allergia alle graminacee.


Il calendario pollinico delle graminacee varia a seconda delle specie di erba. La stagione di pollinazione delle graminacee inizia in marzo e termina a settembre, con un picco massimo in aprile e maggio. La concentrazione atmosferica di polline è influenzata dal clima e dalla diffusione della vegetazione nel territorio.


La diagnostica dell'allergia alle graminacee prevede la ricerca e la dosatura delle IgE nel siero del paziente per confermare la sensibilizzazione allergica. Conoscere il calendario pollinico delle graminacee può aiutare a prevenire l'esposizione ai pollini allergenici e a ridurre i sintomi dell'allergia.



Allergia alle graminacee: cause e sintomi

L'allergia alle graminacee è causata dai pollini di una delle famiglie vegetali più comuni al mondo, composta da circa 9.000 specie diverse, tra cui molte piante selvatiche e infestanti erbacee, annuali o perenni, che crescono spontaneamente in giardini, prati, terreni incolti e ai margini delle strade.


È fondamentale considerare attentamente il possibile rischio di esporre l'organismo agli stessi allergeni tramite l'alimentazione, poiché molte fonti di cibo, come i cereali appartenenti alla famiglia delle graminacee, possono contenere tali sostanze.


L'allergia alle graminacee è causata principalmente dal polline delle graminacee spontanee, come l'erba mazzolina, la codolina, il paleo odoroso, il logliarello e l'erba dei prati. Anche le graminacee da coltivazione come l'avena, il frumento, il mais, l'orzo e la segale possono provocare allergie. Inoltre, è stata descritta una possibile reattività crociata con alcuni alimenti, tra cui il melone, l'anguria, l'arancia, i kiwi, il pomodoro, la melanzana, la pesca, l'albicocca, la ciliegia, la prugna, le arachidi, le mandorle, i cereali e i loro derivati come pane e pasta.



Sintomi dell'allergia alle Graminacee

Quando i livelli di polline di graminacee nell'ambiente superano una certa soglia, le persone predisposte possono manifestare i sintomi tipici dell'allergia alle graminacee.


Modalità di presentazione dell'allergia alle Graminacee

I sintomi variano in intensità da individuo a individuo e possono essere lievi o gravi. Le manifestazioni dell'allergia alle graminacee possono scomparire bruscamente come si sono presentate, ma in alcuni casi possono persistere per tutto il periodo di esposizione agli allergeni.

Inoltre, i sintomi possono già manifestarsi all'interno di ambienti chiusi (come la casa o il luogo di lavoro) e peggiorare all'aperto. Se la persona allergica ritorna all'interno, la situazione può migliorare, ma può volerci del tempo prima che i sintomi scompaiano.


Manifestazioni dell'allergia alle Graminacee

Le graminacee possono causare principalmente disturbi a livello dell'apparato respiratorio, tra cui:

  • Prurito nasale;

  • Attacchi di starnuti ripetuti;

  • Secrezione nasale abbondante e chiara;

  • Congestione delle mucose nasali;

  • Difficoltà respiratorie (dispnea);

  • Riduzione dell'olfatto.

Un attacco di allergia alle graminacee può provocare anche altri segni e sintomi, come irritazione oculare con prurito e lacrimazione profusa, prurito alle congiuntive, fastidio alla luce, prurito alla gola, alle orecchie o al palato, senso di malessere generale. In alcune persone, l'esposizione alle graminacee può anche causare i sintomi tipici dell'asma, come mancanza di respiro, senso di costrizione toracica, sibili durante la respirazione e tosse secca e persistente.

A volte possono manifestarsi anche stanchezza, irritabilità, difficoltà di concentrazione, cefalea, diarrea, manifestazioni cutanee (orticaria o dermatite), peggioramento della qualità del sonno, debolezza, stati di ansia e depressione.


Allergia alle Graminacee e cross-reazioni alimentari

Nei soggetti allergici, possono verificarsi implicazioni causate dalla cross-reattività polline-alimento, che si manifesta con prurito e gonfiore della mucosa oro-labiale, bruciore al palato e alla gola, e disturbi della deglutizione. Queste manifestazioni possono presentarsi entro pochi minuti dall'ingestione di alcuni alimenti vegetali, soprattutto frutta e verdura fresca, che contengono antigeni che causano reazioni crociate con i pollini antigenici. Questa condizione è nota come sindrome orale allergica (SOA).


Shock anafilattico nell'allergia alle Graminacee

In caso di allergia alle graminacee, esiste il rischio raro ma grave di shock anafilattico, che può causare un collasso cardiocircolatorio e richiede un trattamento tempestivo.



Diagnosi dell'allergia alle Graminacee e possibili terapie

Per confermare l'ipotesi di allergia alle graminacee, è consigliabile consultare uno specialista allergologo per raccogliere informazioni sui sintomi e valutare i segni presenti. Durante la visita, il medico può ricostruire la storia clinica del paziente, indagando quando sono iniziati i disturbi, la loro natura e gli eventuali fattori scatenanti già identificati.


Per diagnosticare questa condizione, sono disponibili vari test tra cui il prick test che prevede l'applicazione dell'allergene sospetto sulla pelle del paziente per valutare la reazione cutanea e il Rast test che misura le IgE specifiche nel sangue del paziente e indica il grado di sensibilità dell'individuo all'allergene.


Per la gestione dei sintomi, il trattamento ideale prevede l'eliminazione dell'esposizione all'allergene che ha scatenato la reazione allergica. Nel caso in cui i sintomi persistano, possono essere prescritti farmaci come antistaminici, corticosteroidi, decongestionanti spray e antileucotrienici.


In casi gravi, è possibile optare per una terapia desensibilizzante o immunoterapia specifica con estratti allergenici, che consente di "allenare" gradualmente la risposta immunitaria nei confronti dell'allergene e ridurre il numero e l'intensità degli episodi acuti. Questa terapia ha una durata di 3-5 anni.



Consigli utili per prevenire l'allergia alle Graminacee

Per prevenire i sintomi dell'allergia alle graminacee, ci sono diverse misure precauzionali che si possono adottare:

  • consultare il calendario pollinico per conoscere i periodi dell'anno a rischio e adottare precauzioni come l'utilizzo di mascherine.

  • evitare di uscire durante il periodo di pollinazione delle graminacee, soprattutto nelle ore del mattino, nei giorni soleggiati, ventosi e con tempo asciutto. I granuli pollinici sono presenti in maggior quantità nell'aria con una temperatura tra i 25-30° C, un'umidità relativa superiore al 60% ed un vento con una velocità di 5-15 Km/h. Inoltre, per i soggetti suscettibili, è rischioso uscire dopo un temporale poiché la pioggia rompe i granuli pollinici in frammenti più piccoli che possono raggiungere facilmente le vie respiratorie.

  • per impedire l'entrata dei pollini in casa durante il periodo di fioritura, è consigliabile mantenere le finestre chiuse durante le ore diurne, generalmente tra le 10:00 e le 16:00 ed evitare di stendere la biancheria all’aperto

  • è consigliabile parcheggiare l'auto lontano dagli alberi, dai giardini e dai prati per evitare l'esposizione ai pollini.

  • fare la doccia e lavare frequentemente i capelli e il viso poiché i granuli pollinici possono rimanere sulla pelle o tra i capelli e depositarsi sul cuscino, dove vengono inalati durante il sonno o possono causare dermatite.

  • prestare attenzione alla pulizia degli animali domestici poiché, se escono all'aperto, possono diventare vettori di pollini delle graminacee tramite il loro pelo.

  • evitare di frequentare parchi, giardini e prati, soprattutto se sono stati appena falciati.

  • prestare attenzione agli effetti degli alcolici sulla produzione di muco e la congestione nasale, che possono peggiorare i sintomi dell'allergia alle graminacee.


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